Manifesti per tutti i gusti!

Sono intorno a noi, di tutti i formati e misure

Praticamente ogni città ne è piena. Stiamo parlando dei manifesti, potenti veicoli pubblicitari e non, utilizzati per gli scopi più svariati, che permettono a comuni, aziende, privati, negozi e altri ancora di fornire informazioni a molte persone contemporaneamente e a costi ridotti. Per sommi capi, gli obiettivi del manifesto sono due: spronare il lettore all’acquisto di qualcosa o a compiere una determinata azione.

È curioso come la parola manifesto sia utilizzata allo stesso modo anche nella lingua inglese, derivando dall’italiano e prima ancora dal latino “manifestum”, che ha il significato di “chiaro”. La storia dei manifesti non è recente, già nel medioevo venivano utilizzati per lo stesso scopo per il quale vengono utilizzati oggi. La nascita dei primi manifesti si può far coincidere con l’invenzione della stampa, all’incirca nel quindicesimo secolo. Il boom dei manifesti è tuttavia avvenuto intorno alla fine dell’800, con l’avvento dell’industrializzazione.

L’orientamento del manifesto è prettamente verticale, e il formato standard di quelli affissi nel nostro paese è solitamente di 70 centimetri di base per 100 centimetri di altezza. Vengono spesso posizionati in punti chiave lungo le strade, talvolta sui muri, altre volte in delle strutture apposite in ferro. I comuni, solitamente, hanno invece delle strutture dedicate al fine di comunicare informazioni utili all’intera cittadinanza, come bandi, concorsi, attività e altro ancora.

La stampa di manifesti è diventato un business che permette a molte tipografie di ottenere discreti guadagni anche solo da questa categoria di nicchia. Spesso i manifesti vengono realizzati in singola copia, in caso di avvisi per la cittadinanza, per cui anche una stampante tradizionale di grosso taglio può essere adatta all’evenienza. In caso di stampa di manifesti su larga scala è d’obbligo rivolgersi alla tipografia.